© 2017 Gianluca Scordo

  • w-facebook

Gianluca Scordo

Sin da bambino scopre la passione per il disegno e la fotografia. Frequenta la scuola di grafica pubblicitaria dove approfondisce ulteriormente l’interesse sulla fotografia. Successivamente lavorerà nel campo fotografico e grafico. 

Da ragazzo frequenta corsi di pittura e la scuola libera del nudo all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Successivamente continua a fotografare e dipingere e si diletta anche con la scultura lignea. Nel frattempo sviluppa anche una forte passione per il video realizzando alcuni cortometraggi e dal 2003 comincia a frequentare gli incontri di Ipotesi Cinema (fondata e diretta dal regista Ermanno Olmi) contribuendo con un piccolo contributo video al lavoro collettivo “AUTORITRATTO ITALIANO O SOLE MIO” presentato alla 61° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Partecipa a varie rassegne e concorsi per cortometraggi e video arte riscuotendo molto interesse. 

Fondamentale è il 2005 quando si unisce al Gruppo Sinestetico, dove trova la possibilità di esprimersi con varie forme espressive; dalla fotografia, alla video arte, all’istallazione, all’azione performativa, partecipando a vari eventi nazionali ed internazionali come le biennali di Venezia e Londra ed entrando anche a far parte di ZEROTRE, Movimento per l’Arte Effimera.

Continua comunque un percorso fotografico personale, che spazia dal progetto artistico alla street fotography, a volte incontrandosi, come nel lavoro realizzato per il libro ”l’umana infinita presenza”, dove la street viene presentata in un modo del tutto personale. Fonda poi con altri quattro fotografi il gruppo STILEMA, presentato con la mostra intitolata BUFFET. Il suo percorso artistico è molto vario, si definisce uno sperimentatore. 

Ama provare nuove tecniche e studiare nuove forme espressive. Lo scopo è creare arte a 360°, in modo istintivo e immediato e soprattutto DIVERTIRSI.

E’ infatti il divertimento e la fotografia che lo porta più volte in Provenza dove scopre i Santoniers de Provence che modellano la terracotta. Comincia così a sperimentare con l’argilla arrivando poi alla realizzazione dei primi Cuchi (fischietti) e ocarine.

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now